EPISODIO 14:
ERA MIA MADRE

Matilde conosce dal fornaio Godiva, un’amica di sua madre, e così la bambina, ignorando il vero mestiere di Pamela, propone a Cesare di organizzare un incontro con tutte le signore dell’alta società in memoria della sua mamma. Cesare prova a proibirlo, ma la bambina non gli lascia scelta. Così, Cesare, Giulio ed Ezio convocano Godiva e le sue colleghe per convincerle a mettere in atto una farsa per il bene di Matilde, in cambio, naturalmente, di una ricompensa economica. Le tre sembrano irremovibili: ne fanno una questione di principio, non vogliono rinnegare la loro vita. Cesare, allora, perde la pazienza e, lasciando perdere anche la diplomazia, riesce a convincerle, scendendo a compromessi: pagherà tutto, comprese lezioni di bon ton e abiti firmati. Le tre accettano e quando se ne vanno, Ezio prende in mano la situazione: sarà lui, con un libro sul galateo e la nobiltà, ad istruire le tre signore. L’impresa si presenta più difficile del previsto, per fortuna intervengono Stefania e Lucia. Le due amiche, però, non ci sanno fare con le “aspiranti” dame e finiscono per urtare la loro sensibilità mandandole via per sempre. Cesare, che per Matilde farebbe di tutto, corre a supplicarle. Ma il destino sembra proprio essersi accanito: Godiva, infatti, è stata arrestata. Cesare, però, non riesce a dire la verità alla bambina e manda avanti comunque la sua messa in scena.
Affitta un bellissimo salone, e, tutto elegante, accompagna Matilde vestita come una principessina al ricevimento. Lui sa che non si presenterà nessuno, ma è pronto a dare la colpa alla nobiltà snob e antipatica che ha declinato l’invito senza preavviso.
Matilde ci crede e, grata comunque a Cesare, comincia a danzare con lui. Tra un giro di walzer e l’altro, entrano Lucia e Giulio, Ezio e Stefania…seguiti da una nutrita schiera della nobiltà romana: dalla Contessa de Blank ad Ascanio Pacelli! Cesare non riesce a credere ai suoi occhi. Non sa che Lucia e Stefania, dopo avere scoperto che la madre di un loro alunna è la governante di casa de Blank, sono riuscite a convincere la contessa… Per Matilde è una favola che diventa realtà.
Forse per paura di mettersi in gioco, Rudi alle ragazze ha sempre preferito la playstation. Provocato da Lorenzo decide di mandare un sms a Delfina, una loro compagna di scuola. Delfina, convinta che quel messaggio sia di un altro, accetta l’invito, ma quando, dalla macchina, vede Rudi non lascia nemmeno che la madre accosti e se ne va… Per Rudi la delusione è fortissima; aveva riposto delle speranze nell’appuntamento. Il giorno dopo, però, riceve un sms di Fabiana, un’amica di Delfina, la quale ha consigliato Rudi all’amica ritenendolo il ragazzo giusto per la sua prima volta: utile per sbloccarsi e tanto insensibile da non rimanerci male una volta lasciato. I due, complice una fetta di pane e Nutella mangiata insieme, si baciano e vanno ben oltre... Il giorno dopo a scuola, Rudi è felice, innamorato, pieno di aspettative e quando si avvicina a Fabiana e la ragazza, con tono allusivo, gli presenta una sua amica, Rudi “l’insensibile”, capisce il loro gioco e rimane davvero ferito.
Eva sogna di dormire accanto ad Alex e di essere svegliata dal bambino che piange nell’altra stanza, ma quando prova a svegliare Alex, lui quel pianto non lo sente e, anzi, le dice che non c’è nessun bambino di là e che lui non ha un figlio. Convinta da Marco, decide di chiamare il ragazzo nonostante il rancore. Alex riceve la telefonata mentre è al lavoro e decide di non rispondere. L’atteggiamento distaccato e freddo nasconde solo la paura della paternità, paura che per ora non riesce a superare.


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